Le manifestazioni del Cinquantesimo della Liberazione
 

II cinquantesimo anniversario della fine della guerra e della liberazione dei Campi i stato ricordato in tutti gli ex Lager nazisti con manifestazioni commemorative alle quali hanno preso parte, complessivamente, molte decine di migliaia di persone. Per molti superstiti h stata l’occasione di un ritorno, per la prima volta dopo tanto tempo, sui luoghi della sofferenza e del martirio di tanti milioni di vittime del nazismo e del fascismo. Per alcuni, quasi incredibilmente – lo raccontiamo nelle pagine di questo giornale – il ritorno nei Lager ha significato l’incontro con vecchi compagni di deportazione che si credevano morti da decenni. egli incontri dei superstiti e dei loro familiari si sono riverberati, e non avrebbe potuto essere altrimenti, le divisioni, le tensioni, le fratture che percorrono il mondo di oggi. Le delegazioni dei resistenti e degli ex deportati dei paesi dell’ex Unione Sovietica o della Jugoslavia, che fino a pochi anni fa hanno sfilato insieme, rendendo onore agli stessi monumenti, questa volta hanno marciato divisi, spesso in aperta polemica tra loro.”Dobbiamo con infinita tristezza constatare, ha detto il presidente dell’Aned Gianfranco Maris davanti al monumento italiano a Mauthausen, che finora non siamo stati capaci di impedire che la politica degli interessi prendesse il sopravvento sui valori della Resistenza; che non siamo stati capaci di fare evolvere verso piy consolidate mete le ragioni di una convivenza fondata sull’uguaglianza, sulla giustizia, sulla libert`. Il nostro compito non h finito, dunque; esso va ben  oltre la conclusione delle celebrazioni del cinquantesimo della  Liberazione”. Andiamo avanti, dunque. Del resto lo avevamo detto fin dal primo momento, lanciando alle nuove generazioni la parola d’ordine “Diamo alla memoria un Futuro”. Un appello che non h caduto nel vuoto: accanto a noi, nelle manifestazioni di quest’anno, abbiamo incontrato tanti giovani: ragazze e ragazzi di tutta Europa, animati da una fortepassione civile, desiderosi di sapere, di imparare, di ricordare con noi. La loro presenza ci ha confortato e ci d` speranza: grazie di esserci stati vicini in questa scadenza, cosl carica di simboli. Avremo ancora bisogno di voi!