Appello dell'ANED a Brescia: unità contro il nuovo fascismo - ANED Appello dell'ANED a Brescia: unità contro il nuovo fascismo - ANED

Al termine della riunione del proprio Consiglio Nazionale, l’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi nazisti ha organizzato  per la mattina di domenica 22 ottobre 2017 a Brescia una manifestazione pubblica per lanciare un appello alla mobilitazione di tutti i democratici contro l’offensiva razzista, xenofoba e antisemita delle organizzazioni del nuovo fascismo.

Nel corso della manifestazione sono intervenuti:

Quello che viene alla luce in questi mesi – ha detto il presidente dell’ANED Dario Venegoni – non è la manifestazione di un libero pensiero, come tale sempre ammissibile in una democrazia: coloro che inneggiano ai forni crematori e ad Adolf Hitler sono sostenitori di un progetto eversivo di fronte al quale la Repubblica ha il dovere di difendersi. Fascismo e nazismo sono antitetici alla democrazia: si comincia con l’aggressione vigliacca contro chi non si allinea, e si avvia un processo in fondo al quale ci sono i tribunali speciali e i campi di sterminio.

Di fronte ai nemici della democrazia gli uomini e le donne che hanno a cuore la libertà devono reagire, e difendere le istituzioni della Repubblica. Bisogna ricreare quella unità tra forze politiche e culturali anche tra loro opposte contro il fascismo e il nazismo, come è avvenuto nella Resistenza, e come è avvenuto, in un periodo più recente, negli anni di piombo, contro l’eversione.

In nessun altro paese occidentale avanzato le forze moderate sono tanto condiscendenti come in Italia di fronte alle organizzazioni del nuovo fascismo. E questo è tanto più grave nel paese che porta la pesante responsabilità di aver dato i natali al fascismo. Questa acquiescenza deve finire: è ora che chi ha cuore la libertà si schieri a difesa della libertà e della democrazia, come fanno del resto da sempre in Europa sia le forze progressiste, sia i grandi partiti moderati, dai gollisti francesi ai conservatori inglesi.

E’ per questi obiettivi che l’associazione degli ex deportati si schiera apertamente per l’immediata approvazione della legge Fiano contro la propaganda fascista e nazista.

Per parte sua Emanuele Fiano, primo firmatario della proposta che porta il suo nome, concludendo la manifestazione bresciana ha affermato che di fronte al crescere di manifestazioni fasciste e para-naziste la prima responsabilità è naturalmente della politica, che deve saper rimuovere le condizioni che hanno favorito e favoriscono, nella società italiana, la creazione di sacche di scontento e di contrapposizione radicale alle regole della democrazia che fanno da terreno di coltura del movimenti fascisti. Ma che l’azione della politica, e la stessa azione della scuola per contrastare queste ideologie non escludono che si possa e si debba intervenire stroncando la propaganda fascista e nazista, allo stesso modo in cui si è fatto qualche tempo fa, con il concorso della grande maggioranza delle forze rappresentante in Parlamento, contro i propagandisti del terrorismo islamico.