Un lungometraggio sulle deportazioni da Milano
Il film, "E come potevamo noi cantare. Milano 1943-45, le deportazioni", è firmato da Vera Paggi, Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi. La regia è di Massimo Buda, la fotografia di Paola Nessi. Si tratta di una produzione di grande impegno, durata lungo l'arco di quasi tutto il 2010. Sono stati intervistati 4 superstiti dei Lager e 8 figli di deportati. Il film è stato riprodotto in un DVD che può essere richiesto all'ANED. Il film è stato presentato in anteprima nazionalepresso la Camera del Lavoro di Milano, alla presenza degli autori e di gran parte degli intervistati, oltre che di Onorio Rosati, segretario generale della stessa Camera del Lavoro. Alcune immagini della serata, a cura di Leonardo Visco Gilardi. Il titolo del film, naturalmente, riprende il primo verso di una celebre poesia di Salvatore Quasimodo: Alle fronde dei salici E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze sull'erba dura di ghiaccio, al lamento d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? Alle fronde dei salici, per voto, anche le nostre cetre erano appese, oscillavano lievi al triste vento. |
