La gavetta di un IMI simbolo del museo storico della "Città della Volkswagen"
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di Gianluca Piccinini
Lo Stadtmuseum, Museo della città, è ospitato nelle ex rimesse del castello cinquecentesco ed è articolato su due piani: al piano terreno si trova l'ampia esposizione sullo sviluppo della cittadina e della vita dei suoi abitanti negli anni del dopoguerra. Al piano superiore, raccolta in pochi locali ricavati nel sottotetto, dove il bianco della calcina e le travi a vista lasciano “nuda” la sofferenza patita nei lager dai deportati, vi è invece la Documentazione sulle vittime della tirannide nazista, che, come scrive la curatrice Linda Moreschi, «ripercorre nelle sue linee di fondo lo sviluppo della produzione bellica e del lavoro forzato nella fabbrica della Volkswagen in epoca nazista. Al centro sono i destini di quanti ne furono vittime e le storie delle loro vite.» La cosa che colpisce e commuove il visitatore italiano, è che questa Documentazione si apre con la gavetta in cui Settimo Bosetti, Internato Militare Italiano n. 150773, ha inciso la storia del suo internamento nei lager tedeschi e del suo lavoro forzato per la Volkswagen... Leggi tutto l'articolo |

