Emilio Mena

Cronaca di un viaggio in Germania
passando per i Balcani
1943-45

Prima edizione online 2016
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Pubblichiamo il memoriale inedito sull'esperienza nei campi di internamento nazisti di un giovane caporale italiano, catturato nei giiorni dello sbandamento dell'Esercito italiano all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943, e tornato a casa, nel Novarese, solo alla fine di agosto 1945.

Emilio Mena nasce a Galliate (Novara) nel 1923 da Caterina e Renzo. Ha due fratelli, Dante, di due anni più grande e Sandro, suo gemello. Il lavoro del padre, capofficina alla Rossari&Varzi, permette ai tre figli di andare avanti negli studi. Frequentando l’oratorio, Emilio ha la fortuna, da adolescente, di conoscere don Giacomini, coadiutore della parrocchia di Galliate dal ’38 al ’40.

E’ in quell’ambiente informale e antiautoritario che Emilio, e tanti altri come lui, acquisisce gli anticorpi alla propaganda imperante; infatti molti di loro di lì a poco matureranno una scelta antifascista che porterà poi alla nascita della classe dirigente democristiana galliatese del dopoguerra. Il fratello Dante, che lo precede in questa maturazione, è per lui un punto di riferimento importante.

Dopo la parentesi della prigionia, in un dopoguerra vivace ma con tanta disoccupazione, Emilio è tra i promotori della nascita della Cooperativa Verde Azzurra e di altre iniziative sempre nel segno della solidarietà. Nel 1953 sposa Annamaria. La sua vita lavorativa comincia in quegli anni e si svolge sempre nel settore tessile, subendone quindi anche le crisi degli anni ’70.

A cavallo tra gli anni ’50 e ’60 partecipa attivamente alla politica locale nelle file della Democrazia Cristiana e per due mandati è consigliere comunale e per un mandato assessore. Il suo impegno nella Cooperativa Verde Azzurra sia come presidente che come segretario è rimasto costante per decenni, protraendosi fino al 2004.

Negli ultimi anni pur indebolito dalla malattia, ha continuato a trasmettere con convinzione le sue esperienze sia in pubblico che in famiglia.

Ha visto diventare adulti i suoi quattro nipoti. E’ deceduto nell’agosto del 2014.